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IMPRESSIONI E RIFLESSIONI

da chi in Persia c'è stato

 

... E’ stato per me come un sogno, ho trovato tutto molto più bello di quanto mi aspettavo, la terra con le montagne altissime e ancora con la neve anche se si era nel deserto, le grandi pianure, i monumenti eccezionali che ci riportano indietro nel tempo alla scoperta dei nostri antenati, ma soprattutto ciò che mi è rimasto nel cuore è la gente, i giovani e gli anziani, le donne che cercavano di parlare con noi, ed io che con la mia poca cultura non potevo che cercare di capire a gesti. Siamo stati ovunque i benvenuti.
Ora scrivendo mi emoziono perché sono stata parte di un sogno... (segue)

LUCIANA


GRAZIE! E' stato un viaggio stupendo! Siamo stati accolti a braccia spalancate con una gentilezza d'animo che a malapena intuivo...

... Ma quello che piu di ogni altro mi ha colpito sono i persiani: un popolo raffinato,elegante, fiero e gentile che dappertutto ci ha regalato sorrisi e strette di mano, sempre pronto a scambiare due parole e chiedere se li in Iran ci sentissimo a nostro agio. (segue)
Adelmo - CTS HERMES


Sono stata in Iran dal 29 dicembre 2007 al 7 gennaio 2008.
Sono partita con un viaggio di gruppo e abbiamo visitato Shiraz, Persepoli, Pasargade e altri siti nei dintorni, Yazd e le Torri del Silenzio, Isfahan, Kashan, Nain, Qom e Teheran...
Trovo che l'Iran sia un paese tutto da scoprire e da riscoprire! Un paese nel quale tornerei volentieri domani! Se non altro perchè in un viaggio di una settimana, non oso pretendere di aver  visto tutto!

Tornerei per i luoghi e i siti archeologici suggestivi e... bellissimi, per i paesaggi sempre vari e sempre spettacolari ed evocativi, per le città impossibili nel deserto o per le città caotiche, per le moschee dalle volte maestose e dai mosaici irreali, per i bazar dove mi sono persa volentieri e per i posti che non ho ancora visto... Ma soprattutto tornerei perchè saprei che sarei accolta da un popolo cordialissimo e amichevole, ma sempre rispettoso e raffinato, che in qualsiasi momento mi farebbe sentire... a casa, chissà come!
M. Rita Salustri


La figura di Hafez, il più grande e popolare poeta d'amore della cultura persiana, incarna il confronto tra l'ortodossia delle scuole coraniche, l'intensità mistica dei dervisci, la libertà laica nell'Iran contemporaneo.

La sua tomba, collocata in un giardino, è costante meta di giovani e coppie di innamorati che sostano tra le panchine o alla sala del tè per leggere insieme le sue poesie. Spesso si incontrano seduti accanto alla sua tomba mentre aprono a caso il suo canzoniere alla ricerca di un verso che sia la guida per la vita futura...

"...Come si può definire barbaro un paese in cui i giovani si incontrano ogni giorno sulla tomba del grande poeta Hafez per leggerne i versi e commentarne il contenuto? Cosa c’è di barbaro in ragazzi e ragazze che si affacciano alla vita accompagnati da un poeta che considerano sacro?..." (segue)
Amedeo Piva


Ancora un omaggio alla Persia, la Persia dei luoghi del culto, che ho cercato di rendere come spazi del silenzio, delle presenze umane rarefatte e quasi surreali, come le donne in nero che sostano a terra all'interno della moschea di Esfahan...

Casualmente molte immagini sono vestite dei colori tenui del tramonto, dato che al tramonto arrivavo nei luoghi di destinazione e poco tempo restava per le riprese... ma ricordo che la notte, quando il buio rendeva invisibile quel tipico sottile velo di polvere che ricopre tutti gli ambienti esterni in Asia... allora i contrasti di luce artificiale rendevano piu' suggestivi i monumenti facendone risaltare le sagome arrotondate, gli archi prefetti, dilatando gli spazi aperti sottostanti e regalando un'atmosfera di magica sospensione... allora si udivano i passi delle donne sul selciato e il fastidioso mix di clacson intermittenti da fuori si poteva anche dimenticare!
Emilio Locatelli


Intendiamo manifestare la nostra più grande soddisfazione in merito al programma di viaggio in Iran effettuato nel giugno 2007.
I servizi, gli hotel, i trasferimenti da Voi proposti sono risultati ottimi e un apprezzamento particolare al driver, sig. Reza Farshad, che con la sua professionalità e infinita disponibilità, ha reso il nostro viaggio eccellente sotto ogni aspetto.
Felici di avere scoperto un Paese così ospitale e gentile, non mancheremo di ritornare presto in Iran e sarà nostro piacere indirizzare amici e familiari alla Vostra agenzia ed ai Vostri servizi.
P. Fissore e M. Revelli - Cuneo


Partire per l’Iran... già questo crea stupore... Vado, comunque, lasciando dentro il confine italico la confusione geografica, le paure infondate e i timori generati da un’informazione distorta.
Difficile immaginarsi a priori questa terra .. assolutamente un piacere poter esprimere l’emozione di esserci stata, felice di aver avuto questa fortuna e di averla presa al volo.. che meraviglia la vita e le sue sorprese...
Tanto sentimento ovunque: negli occhi delle donne, nelle famiglie di tre o più su un’unica moto, nelle poesie di famosi autori che tutt’ora richiamano centinaia di affezionati al luogo del loro eterno riposo. (segue...)
Elisa Griso - IANTRA Viaggi


A te Iran, paese meraviglioso, ma sopratutto misterioso!
Ricco di fascino, architettura senza paragone, paesaggi, colori, profumi, gente molto cordiale.
Un “Gioiello” da scoprire, angolo per angolo, che contiene un immenso patrimonio storico pieno di ricchezze culturali e che permette a chi lo visita di vivere un esperienza davvero unica ed indimenticabile tra il passato ed il presente.

Di rientro in Italia dopo questo magnifico viaggio non posso fare a meno di rimandare la mente a quei magici momenti... (segue)
Karima ELKirdi, IL TUCANO Viaggi-Ricerca


Per me non era il primo viaggio ma e' stato senz'altro il migliore. Le ansie che lo hanno preceduto [...] si sono dissolte al primo contatto con l'Iran.
L'agenzia AITO si è presa cura di noi in maniera quasi "materna". Siamo stati guidati [...] con competenza, discrezione, affabilità e grande professionalità attraverso tutte le varie esperienze che ci hanno permesso di apprezzare il paese in tutte le varie sfaccettature.... (segue)
Marisa Refosco


Al tempo in cui i nostri antenati avevano ancora la clava al piede, in quelle terre fioriva una cultura e una civiltà senza termini di paragone nei successivi millenni.
I discendenti di quelle genti, con una nobiltà d’animo ormai da noi inusuale, ci hanno accolto con generosità e senza i preconcetti tipici di una presunta conoscenza.
Curiosità ed entusiasmo genuino da parte di tutti e in special modo delle giovani generazioni; posti da incanto; musei che ti fanno ricredere su tutto; un paese che vuol vivere, con un progetto per il proprio domani. Un paese da favola!
Ecco come abbiamo riscoperto l’Iran.
Vittorio Antoniazzi S.Polo di Podenzano - Piacenza


Ebbene sì, ce l’abbiamo fatta! [in camper]
A conclusione di uno sforzo organizzativo percorso da dubbi, difficoltà, preoccupazioni per le turbolenze della regione, in otto, tutti over 60, con quattro camper, aiutati da una piccola ma necessaria dose di incoscienza e temerarietà, abbiamo attraversato Grecia e Turchia occidentale. Lasciato alle nostre spalle “il mondo conosciuto”, ci siamo “infilati” nel territorio curdo.
Ultime riflessioni a Dogubayazit, cittadina turca ai piedi del maestoso Ararat, poi, giù, in Iran, senza ulteriori tentennamenti... (segue)
Nando Marino e Andreina Arpaia


L’Iran è un paese ricco di cultura, di bellezze naturali ed umane, dove la gente nonostante le uniformi e i colori talvolta cupi, esprimono un’umanità e un rispetto verso tutto ciò che è vita, dove la natura, i profumi e la varietà dei cibi, ti abbracciano e ti fanno sentire in armonia con tutto il mondo che ti circonda.
Il primo impatto è stato straordinario, perché in poche ore di volo ci si immerge in un mondo che appare subito affascinante e ricco di cultura... (segue)
Laura Dal Bianco
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