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IN AUTO, SULLA VIA DELLA SETA
Saluti dal grandioso IRAN…. Abbiamo lasciato tutti gli stati ex russi ed abbandonato definitivamente la mentalità sovietica… siamo in medio oriente!!! Dalla ultima mail siamo ritornati nella capitale dove la mattina dopo ci siamo recati al consolato del Turkmenistan alle 4,30 del mattino per mettere i ns nomi sulla lista di attesa .. eravamo quarti… siamo ritornati alla cellula e ci siamo ripresentati verso le nove con la sorpresa di scoprire che avevano sostituito la lista e noi messi al nono posto… mi sono veramente scaldata con il poliziotto.. ma sembra che il colpevole sia stato lui dietro lauta somma... quindi niente da fare... per fortuna siamo passati per il pelo e dovendoci ripresentare nel pomeriggio per ritirare il passaporto… quando sono uscita mi sono già messa in coda per le 17 facendo notare bene al poliziotto che io ero la prima e che non si sognasse di far passare nessuno prima di me… così è stato… ci sono stati dei corrotti che hanno tentato di passarmi davanti.. ma è bastato uno sguardo al poliziotto per fargli capire che forse era meglio di no.. alle 17 siamo entrati per primi e FINALMENTE abbiamo ritirato i ns passaporti col visto di transito in Turkmenistan di 5 giorni… abbiamo attraversato il turkmenistan in 4 giorni… il primo giorno abbiamo campeggiato e poi visitato le meravigliose rovine di Merv…
Un’antica città che è stata distrutta e ricostruita sempre vicino alle rovine e mai sopra.. la più antica risale al VI secolo a.c. .. ci siamo fermati un giorno nella pazza capitale di ashgabat…. L’ex presidente, ora morto, semplicemente da definire un pazzo.. ha fatto costruire nella città degli enormi palazzoni (soprattutto per i ministeri) in marmo bianco (made in italy o iran), spendendo quasi tutto il patrimonio pubblico, e diverse sue statue d’oro collocate nelle varie parti della città.. abbiamo visitato anche la moschea che ha fatto costruire nell’esatto punto dove la madre e i due fratelli hanno perso la vita nel terribile terremoto del 1948 dove sono morte 160.000 persone.. e vicino giace il mausoleo con tutte le loro tombe.. tutto in marmo bianco… molto bello… siamo stati molto controllati anche negli spostamenti… la polizia turkmena è molto rude e non scherza per niente.. qualche piccola curiosità sul Turkmenistan: le bambine e le ragazzine finchè vanno a scuola devono indossare il vestito verde dello stesso colore della bandiera col cappellino in testa e RIGOROSAMENTE le trecce.. non possono portare capelli corti o sciolti!!! le donne vanno in pensione a seconda di quanti figli hanno.. più figli hanno e prima vanno in pensione.. chi ha 5 figli va in pensione a 54 anni .. chi non ne ha a 60…le frontiere turkmene sono state le meno controllate.. ma ci hanno chiesto, con regolare ricevuta, uno sproposito di soldi… rubano legalmente!! Entrati in iran con frontiera tranquilla senza nessuna richiesta di soldi…
FINALMENTE!!! Siamo in periodo di ramadan.. Visto la città più religiosa dell’iran: mashad.. la sua principale attrattiva è il complesso del santuario “haram”.. una piccola città con moschee e la tomba dell’imam reza… ogni anno almeno 20 milioni di pellegrini vengono a rendere omaggio al santuario…. per entrare nel complesso vieni perquisito e niente macchine fotografiche e le donne devono tassativamente indossare il chador (io preso all’entrata)… ci siamo intrufolati (solo i musulmani possono entrare) nel sacro santuario dove giace la tomba dell’himam… STUPENDO.. una vera meraviglia… all’interno è tutto a specchi colorati di diverse tonalità e l’atmosfera è molto forte… donne divise dagli uomini.. piangono la sua morte e pregano.. veramente emozionante.. tutto molto colorato … da rimanere senza fiato….
Ci siamo poi spostati verso le montagne elbruz a nord di Tehran, passando a gonbad dove c’è una torre alta 55mt, ancora intatta, costruita nel 1006, e siamo andati al campo base della montagna Damavand mt. 5.610.. la montagna più alta dell’iran e del medio oriente.. si tratta di un vulcano ancora in parte attivo e loris, da solo, ha raggiunto la cima alla mattina alle 7,30.. con gran vista a 360°!! Io purtroppo ho sofferto il classico mal di montagna da alta quota e a circa 4.800mt ho dovuto girare i tacchi.. anche questa volta con rammarico.. ma mi sono goduta lo stesso il gran panorama… prossima tappa Tehran…
Saluti dal maestoso IRAN… abbiamo visitato la caotica ma pur affascinante capitale tehran….con 15 milioni di abitanti…arrivarci in macchina e’ stata dura ma abbiamo avuto fortuna trovando ottime persone che con pazienza ci hanno indicato la strada o addirittura accompagnato.. abbiamo sostato 3 giorni nel parking dell’hotel più lussuoso della città… gratis…con il rubinetto di acqua potabile vicino, all’ombra.. e con macchina sorvegliata 24 ore dai guardiani.. tutti stragentili con noi… incredibile!!! sulla metro abbiamo conosciuto ali e miriana (nomi di fantasia per non essere rintracciati) .. giovane coppia che ci ha subito invitato da loro per una squisita cena iraniana … abbiamo trascorso una serata veramente interessante… ci hanno raccontato un sacco di cose sull’iran…. Il popolo iraniano è fiero della propria terra.. ma tutti non approva l’attuale governo.. Abbiamo visitato le principali città ricche storia e di cultura… bazar super affollati e colorati con mercanti continuamente all’opera, moschee e mausolei ricchi di atmosfera… siamo stati nel caldissimo deserto dei kalut, dove abbiamo visto i famosi castelli di sabbia… non si sa bene come si siano formati.. sono veri e propri castelli di sabbia alti anche fino a 10 piani di un palazzo con diverse forme.... e alla sera sono arrivati degli iraniani a suonare i loro strumenti e a cantare…veramente suggestivo… ieri abbiamo visto il sito di persepolis dell’impero più potente del mondo antico quello degli achemeneidi e le tombe di naqsh-e rostam.. queste ultime sono enormi tombe scavate nella roccia della montagna… con sculture.. davvero stupende… cosa dire se non che l’iran è davvero meraviglioso… con un altrettanto meraviglioso popolo… che con ogni scusa ci si avvicina per fare due chiacchere regalandoci un bel sorriso…
Saluti dalla bella Turchia… vogliamo dedicare questa mail ancora all’IRAN gran popolo… di una calma.. per noi incomprensibile.. penso che il carattere dipenda molto dal clima del paese dove si vive.. il caldo probabilmente rende la persona più tranquilla e.. non stressata come noi… abbiamo sempre avuto informazione esatte e dettagliate sui luoghi.. gli iraniani fanno dei dolci squisitissimi.. ne abbiamo mangiati a kg…. Ma la cosa più stupefacente per noi è stato scoprire che con 1 (uno) euro si mettono bensì 85 litri di diesel nel serbatoio…. Al primo rifornimento abbiamo chiesto 10 volte il prezzo perché ci sembrava impossibile.. in iran per fare carburante si deve avere una tessera governativa carica di litri e siccome noi non l’avevamo (e senza non ti danno il carburante) ai distributori dovevamo aspettare gli autisti dei grandi camion per chiedere la tessera… e fortunatamente la davano sempre volentieri… qua tutte le macchine e i fuoristrada sono a benzina… e continuamente non credono che la ns macchina sia a diesel… sempre grandi discussioni per far capire di metterci diesel e NON benzina… negli ultimi giorni ci siamo spinti nel nord ovest (Kurdistan) dove abbiamo percorso una stupenda strada, in parte sterrata, che costeggia il confine irakeno. scorre sempre in cresta attraversando remoti villaggi di case a terrazze di pietra… una sera abbiamo scelto una bella collinetta con meraviglioso panorama per campeggiare… e appena sistemati è arrivato in moto un uomo con volto coperto e fucile.. caspita.. siamo rimasti impietriti… è sceso dalla moto.. si è scoperto il volto e in dialetto ci parlava.. ma noi non capivamo nulla… alla fine si è fatto capire: eravamo su un campo minato della guerra iran-iraq.. era molto pericoloso… ancora oggi persone del villaggio rimangono mutilate per le mine!
Alì (il suo nome) ci ha invitato a casa suA, dove abbiamo consumato un’ottima cena in compagnia di gran parte del villaggio... con frasario in mano per discutere… e abbiamo conosciuto mogli di persone purtroppo mutilate…molto triste.. comunque Alì ci ha salvato da un bel pasticcio di cui non vi sono cartelli che segnalino il pericolo e neanche la guida ne parla! Altra cosa interessante.. noi siamo entrati in iran il 02/09/2009… che qua corrisponde al 11/06/1388… pensate che la data di scadenza dei prodotti iraniani segue tale data… Un po’ di confusione. Negli ultimi giorni in iran abbiamo percorso una bellissima strada che è fiancheggiata dal fiume aras che fa da confine con l’armenia e l’azerbaijan… queste ultime molto belle con importanti montagne… anche qua controlli militari.. ma tutti molto gentili e per fortuna sorridenti. Speriamo vivamente che la situazione in Iran cambi sempre in meglio.
Carmen e Loris |
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